Dopo la sanguinosa battaglia di Lutocisterna del febbraio 1324, la conquista catalano-aragonese della Sardegna sembra non conoscere più ostacoli. Nel giugno dello stesso anno i pisani rinunciano a ogni possedimento dell’isola a eccezione di Castel di Castro. Al riparo delle sue mura, devono rispondere agli attacchi sfiancanti dei catalano-aragonesi insediati sul colle a sud-est di Castello, in cui iniziano a edificare la cittadella fortificata chiamata Bonaria. Nel nord dell’isola, nel frattempo, i sassaresi, insieme ai Doria e ai Malaspina, sono impazienti di liberarsi dei nuovi padroni che non sembrano affatto voler rispettare gli Statuti di Sassari e i vecchi privilegi dei nobili. Al giudice d’Arborea Ugone II, fautore e promotore dell’alleanza con l’Aragona, non sfugge il malcontento che agita i sardi, né può negare le angherie dei feudatari. Con abile diplomazia cercherà di farsi da tramite tra l’Aragona e i sardi tentati di appoggiare nuovamente i pisani, assicurandosi un ruolo di prestigio e ambendo a governare, anche indirettamente, tutta la Sardegna. Le sorti dell’isola saranno decise più da cinici calcoli che dallo scontro navale tra Pisa e Aragona che avrà luogo nel golfo di Cagliari a cavallo tra il 1325 e il 1326.

Novembre 2025

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Casa Saddi, Cagliari ore 18:00

Vindice Lecis – La rivolta

Dopo la sanguinosa battaglia di Lutocisterna del febbraio 1324, la conquista catalano-aragonese della Sardegna sembra non conoscere più ostacoli. Nel giugno dello stesso anno i pisani rinunciano a…

Vindice Lecis (Sassari, 1957). Giornalista, ha lavorato per 35 anni al Gruppo editoriale “L´Espresso”. Per Condaghes ha pubblicato i romanzi storici: Buiakesos. Le guardie del giudice (2012); Il condaghe segreto ...