L’incontro, inserito nel festival letterario “Mondo Eco”, svela l’universo della pittrice siciliana che elogiò la Sardegna e anticipò il segreto della longevità ogliastrina, in un ideale passaggio di testimone con Maria Lai.
Sabato 5 settembre, ore 18.30, nella cornice dell’Orto Giardino Mariposa de Cardu a Quartucciu (località Su Idanu), si terrà la presentazione dell’ultimo saggio della scrittrice e ricercatrice Gisella Rubiu: “La longevità nell’arte pittorica di Maria Sciortino”. L’appuntamento fa parte del cartellone del festival letterario Mondo Eco. Dialoga con l’autrice Rita Atzeri.
Il legame con il Festival “Mondo Eco”
Il volume si inserisce nel festival perché celebra l’ecologia della mente, la memoria collettiva e il legame profondo tra uomo e natura. Nelle parole dell’autrice, Gisella Rubiu, emerge un ponte ideale tra due grandi figure femminili:
“Associo la figura di Sciortino a quella di Maria Lai, già da quando avevo scritto ‘Donne Sarde, sensibilità primitive’ e ancor più nel loro specifico lavoro pittorico di intreccio di linee e di fili. Entrambe trasformano la memoria collettiva in linguaggio artistico”.
Chi era Maria Sciortino: la pittrice della spiritualità sarda
Nata a Castellammare del Golfo (Trapani), Maria Sciortino arrivò in Sardegna come insegnante di disegno a Villagrande Strisaili. In Ogliastra si integrò profondamente, sposando Mario Demurtas – esponente di una storica famiglia agro-pastorale – e dando alla luce due figli, Gabriella e Manfredi.
Affascinata dalle donne del paese, dai loro silenzi, dal portamento altero e dai costumi tradizionali, la Sciortino sviluppò uno stile unico, teso a catturare la spiritualità e l’interiorità femminile. Le sue figure, che amava definire “Donne Madonna”, divennero protagoniste di tele e murales capaci di narrare identità e memoria attraverso linee tese verso l’infinito.
Negli anni ’80 l’artista si trasferì proprio a Quartucciu (in via Tunisi), dove continuò a insegnare e a dedicarsi al muralismo a Cagliari e in diversi comuni dell’isola, dopo il successo della sua prima mostra personale al “Club D’arte IL GABBIANO” di Cagliari. Tra i suoi capolavori si ricordano opere come “Processione”, “Figura di donne” e “Donne Speculari”.
La tesi del libro: la longevità come arte di vita
Nel saggio, Gisella Rubiu descrive Maria Sciortino come una vera e propria visionaria, capace di cogliere e dipingere i fattori della longevità quando ancora in Ogliastra non se ne parlava a livello scientifico. Attraverso lo studio della sua produzione, l’autrice dimostra come arte, scienza, letteratura e spiritualità si coniughino perfettamente, giungendo alla conclusione che la longevità stessa sia un’arte: l’arte di una buona e lunga vita.