In “Pasolini. Una vita, anzi due”, Ascanio Celestini non si limita a redigere una biografia, ma costruisce una narrazione potente e polifonica attorno a una delle figure più centrali, complesse e discusse del Novecento italiano. Il racconto si sdoppia per esplorare i due “corpi” di Pier Paolo Pasolini: da un lato quello privato — l’uomo, il poeta, il figlio, l’amico — e dall’altro quello pubblico — il corpo politico, intellettuale e tragicamente massacrato, trasformato nel tempo in un simbolo iconico. Attraverso questa scissione, Celestini scava nelle contraddizioni dell’Italia del secolo scorso, restituendo al lettore un Pasolini straordinariamente lucido, vivo e drammaticamente attuale.